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Cos'è il Software Libero? Il “Software Libero” è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla “libertà di parola” e non al “panino gratis”. (il termine “free” in inglese significa sia gratuito che libero). L'espressione “Software Libero” si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Più precisamente, esso si riferisce a quattro tipi di libertà per gli utenti del software: Libertà di eseguire il programma, senza obblighi (libertà 1). Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità (libertà 2). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 3). Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 4). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito. |
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ART. 15 DIRITTO ALL’ ISTRUZIONE
Gli alunni hanno diritto a:
a) una istruzione di qualità e individualizzata in un ambiente educativo stimolante e orientato al benessere individuale e collettivo;
b) una comunicazione didattica improntata al dialogo collaborativo e finalizzata alla realizzazione degli apprendimenti programmati e allo sviluppo dell’autostima, dell’autoefficacia e del benessere;
c) ad interventi di recupero ordinari (nell’ambito delle lezioni disciplinari) e straordinari, anche in orario aggiuntivo, in forma individuale o in gruppi;
d) ad esprimere liberamente il proprio pensiero, le proprie convinzioni e a formulare proposte e suggerimenti sull’organizzazione scolastica;
e) a comportamenti e stili di vita da parte degli operatori scolastici, nell’ambito del tempo di lavoro, coerenti alle finalità ed il progetto educativo della scuola e rispettosi della psicologia dell’età evolutiva;
f) al supporto del personale della scuola in caso di difficoltà;
g) a conoscere l’organizzazione generale della scuola, i contenuti della programmazione, i criteri didattici, educativi e di valutazione, le motivazioni di eventuali sopraggiunte rilevanti modifiche dell’organizzazione scolastica;
h) all’opzione in relazione alle attività formative non obbligatorie senza alcuna discriminazione socio-culturale o di profitto;
i) all’astensione dalle attività scolastiche in contrasto con i principi etico-religiosi della propria cultura famigliare;
j) ad interventi programmati per la rimozione degli effetti negativi dei condizionamenti sociali e per il superamento di situazioni di svantaggio socio- culturale.
ART. 16 DIRITTO AD UNA VALUTAZIONE CORRETTA E TRASPARENTE
Gli alunni hanno inoltre diritto a quanto segue.
a) La valutazione, in itinere o sommativa, deve essere formulata sulla base di criteri obiettivi dichiarati e trasparenti; gli alunni hanno altresì diritto alla motivazione ed alla spiegazione dei giudizi espressi, comprendenti indicazioni positive per il miglioramento e l’incoraggiamento.
b) Gli esiti delle valutazioni degli elaborati scritto-grafici devono essere comunicate agli alunni entro tempi brevi.
c) La valutazione deve promuovere l’autovalutazione finalizzata alla comprensione delle proprie risorse e dei propri fabbisogni.
d) Interventi di orientamento e, per gli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di 1° grado, un consiglio orientativo individualizzato non vincolante.
e) Tutela della riservatezza delle valutazioni e dei dati personali, inclusi i contenuti presenti negli elaborati.
f) La ripetenza sarà deliberata solo quando sia riconosciuta con certezza la non sussistenza di nuclei o elementi su cui fondare il passaggio alla classe o al corso di studi successivo.
g) Gli organi collegiali impegnati nella valutazione formale terranno conto anche di fattori quali l’età dell’alunno, le condizioni socio-ambientali, particolari condizioni psico-fisiche ecc.
ART.17 RISPETTO DELLE PERSONE E DEGLI AMBIENTI
Gli alunni sono tenuti a:
a- tenere nei confronti del personale della scuola e dei compagni un comportamento corretto e rispettoso;
b- condividere le responsabilità di mantenere e curare l’integrità delle strutture e rendere accogliente l’ambiente scolastico;
c- curare la persona e il proprio abbigliamento in modo da non risultare in contrasto con le finalità educative della scuola.
ART. 18 RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI E DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO
Gli alunni sono inoltre tenuti a osservare le disposizioni che seguono.
Frequentare regolarmente e con puntualità le lezioni e a curare i propri materiali e strumenti di lavoro.
In caso di assenza, l’alunno è tenuto ad informarsi dello sviluppo delle lezioni e dei compiti assegnati e a impegnarsi per il recupero.
a) Frequentare i corsi facoltativi/opzionali una volta accolta la richiesta di ammissione. Anche in tal caso le giustificazioni dovranno essere prodotte nel più breve tempo possibile direttamente al docente titolare del corso; deroga al predetto obbligo è concessa solo quando, per ragioni sopraggiunte, questo risulti incompatibile con la situazione logistico-famigliare
b) L’opzione a corsi o modelli didattici di natura istituzionale una volta autorizzata, impegna per l’intero ciclo di studi; deroga al predetto obbligo è prevista solamente quando il genitore/affidatario certifichi che la ulteriore permanenza nel corso prescelto costituisca grave pregiudizio alle condizioni di salute, anche psicologiche, dell’alunno o al suo successo scolastico complessivo.
c) Osservare le regole previste dall’organizzazione scolastica, le norme, istruzioni, consegne e divieti posti dal regolamento o forniti dagli operatori scolastici.
Osservare le norme e le istruzioni in materia di sicurezza e igiene personale.
d) Curare che il proprio abbigliamento e il proprio linguaggio non contrastino con le finalità educative della scuola.
e) Usare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici ed a comportarsi in modo da non arrecare danni alle persone ed al patrimonio della scuola.
f) Assolvere assiduamente agli impegni di studio: svolgere o eseguire i lavori scolastici, sia in aula che in ambito domestico; gli insegnanti controlleranno la correttezza, individuando le carenze e le soluzioni per il miglioramento della loro preparazione
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